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Dove partorire, per allattare bene

In questo articolo ti spiego ciò che serve per iniziare bene l’allattamento, cosa chiedere al personale sanitario che ti seguirà al parto, quali sono i criteri di scelta del luogo dove partorire. Vuoi risparmiarti ragadi, un allattamento doloroso, un bambino che non cresce? Non usare il guanto di crine o le creme per i capezzoli, ma scegli bene dove partorire!

Cosa ti serve per iniziare ad allattare?

Tutto ciò che serve per iniziare bene l’allattamento è fare in modo che la natura faccia il suo corso, che entrino in circolo gli ormoni deputati alla lattazione e all’incontro mamma/bimbo e che si attivino i riflessi e le competenze neonatali specifiche per la suzione. Tanto meno si interferisce con la natura e tanto più facilmente l’allattamento partirà bene. In particolare, ciò  che serve davvero è:

Alta presenza di endorfine sia nella mamma che nel bambino

Un parto fisiologico, con adeguato sostegno emotivo, nel rispetto dei tempi di mamma e bimbo, è un parto che regala massicce dosi di endorfine. Queste, a loro volta, garantiscono benessere psicofisico, vissuti positivi, desiderio di incontrarsi, apertura ed accoglienza al bambino tra le braccia materne. In parole povere, le endorfine forniscono l’ambiente ideale per l’attivazione delle competenze e degli istinti necessari alla suzione.

Vicinanza e prossimità pelle pelle

Questo benessere e la situazione fisiologica invogliano il contatto pelle pelle tra mamma e bimbo e attivano i riflessi deputati all’avvio della lattazione in particolare, garantiscono il Breast Crawl, ricerca attiva del seno, attivazione dell’ossitocina e della prolattina. 

Competenze adeguate

Un parto fisiologico e sereno, garantisce anche la messa in funzione di tutte le competenze necessarie ad una suzione attiva ed efficace, indispensabile per l’avvio dell’allattamento. Un parto laborioso, conclusosi con una ventosa, potrebbe, ad esempio, compromettere il buon funzionamento di alcuni nervi indispensabili alla suzione, rendendo più difficile l’attacco nei primi (cruciali) giorni.

Un buon attacco

Competenze adeguate di suzione si traducono in un attacco corretto al seno. Poppare non fa male, il bambino effettua correttamente il vuoto necessario all’estrazione di latte, il seno viene drenato, la montata non è eccessiva e non si rischiano ingorghi, e ben presto la produzione di latte si adegua ai fabbisogno del bambino.

Drenaggio frequente del seno

La frequenza di attacco e la possibilità di essere costantemente vicini favorisce una richiesta frequente e quindi un drenaggio continuo del seno. Questo garantisce al bambino l’assunzione di colostro, una perdita minima di peso, lo smaltimento più rapido del mecomio, meno possibilità di ittero. Il che innesca un circolo virtuoso e l’avvio positivo dell’allattamento.

Vicinanza costante

Dopo il primo contatto ed il primo attacco al seno, nell’immediato dopo parto, è fondamentale che questo si ripeta, costantemente, frequentemente, nei primissimi giorni successivi. Il rooming-in e un allattamento a richiesta/offerta  in questo periodo critico, sono fondamentali e possono fare la differenza.

Cosa deve fare, quindi, una struttura per garantire un buon inizio di allattamento?

Favorire il più possibile l’espletamento di un parto fisiologico

Le evidenze (vedi linee guida OMS ) ci dicono che un parto rispettoso dei tempi di mamma e bambino, condotto con il sostegno on to one di una persona di fiducia, espletato con le modalità e le posizioni preferite dalla mamma, è un parto che predispone ad un buon avvio dell’allattamento , perché garantisce la possibilità di attivare tutto ciò che abbiamo appena declinato.

Rispettare i Dieci Passi dell’Ospedale Amico del Bambini (UNICEF/OMS)

In particolare, iniziare l’allattamento precocemente, subito dopo il parto; aiutar ad avere un attacco corretto al seno (senza uso di paracapezzoli e tettarelle), un drenaggio adeguato della mammella (se necessario con spremitura manuale o tiralatte) e una corretta gestione della montata lattea. Favorire il rooming in e l’allattamento a richiesta/offerta, senza interferenti.

Garantire un sostegno individualizzato per un tempo adeguato

Sia nei giorni di degenza sia sul territorio. Ricorda che una consulente ibclc può informarti già dalla gravidanza, darti indicazioni in collaborazione con il personale sanitario durante la degenza e aiutarti con tutta calma e comodità al tuo domicilio, una volta dimessi.

Come scegliere quindi dove partorire, in vista di un buon avvio di allattamento? 

Chiedi ed informati: è un tuo diritto domandare e sapere, ed è dovere della struttura risponderti.

Puoi chiedere

  • i tassi di parto non fisiologico (induzione, ventosa, Kristeller, cesareo)  e di episiotomia
  • se c’è la presenza di un’ostetrica one to one
  • se hai la possibilità durante travaglio e parto di mantenere posizioni libere (attenzione! Se vi dicono che potete partorire dove volete, ma i tassi di episiotomia sono pari al 90%, è probabile che non sia del tutto vero…)
  • se ti garantiscono la possibilità dello skin to skin e il Breast Crawl
  • Se è previsto un Rooming-in totale (se durante le visite pediatriche, il bagnetto, i pranzi e le visite parenti, il bambino deve stare al nido… allora NON è un rooming-in totale!)
  • Se in reparto c’è la presenza di personale specificatamente preparato in allattamento (IBCLC) a disposizione nei primi giorni
  • se c’è la possibilità di estrarre il latte e dare il latte materno tirato, in modalità diverse dal biberon, qualora sia necessario e prima che insorgano problemi

A quale strutture e professionisti puoi rivolgerti per il parto?

Le strutture ospedaliere migliori, dal punto di vista dell’attenzione all’allattamento, sono gli Ospedali Amici dei Bambini. Con personale adeguatamente formato, protocolli specificatamente preparata, certificazione monitorata e controllata periodicamente.
Le strutture con bassi tassi di parto operativo, presenza di  rooming in e personale ad hoc

le strutture non ospedaliere: Case di Maternità o Studi ostetrici, con ostetriche libere professioniste preparate per la gestione del parto a domicilio o in casa maternità. (Ah… il parto a domicilio è sicuro !!! ma di questo ne parleremo un’altra volta! Intanto puoi saperne di più consultando il sito dell’Associazione Nazionale Culturale Ostetriche Parto a Domicilio e Casa Maternità, o guardarti questo video  con il contributo di alcune mamme)

Contatta un consulente IBCLC, già adesso, prima del parto, in modo tale da garantirti la loro professionalità, i loro consigli, man mano che ne hai bisogno, senza perdere tempo e soldi in percorsi (o prodotti) inutili e fuorvianti. 

Io, ad esempio, incontro la mamma prima del parto (sia a domicilio che tramite Skype) nelle consulenze in gravidanza, e  poi la risento o la rivedo, immediatamente dopo il parto, con queste modalità (consulenza allattamento). Se invece non hai proprio tempo adesso, o sei già a ridosso del parto, ma vuoi comunque partire più informata, qui trovi anche i miei percorsi on line e le indispensabili videolezioni su parto e allattamento.

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Ora che sai, chi e cosa, ti serve davvero… chiedi e scegli!

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