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Percorso Nascita: dalla gestazione all’esogestazione

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Il termine Percorso Nascita viene utilizzato generalmente per identificare il cammino che va dal concepimento, ai primi 9 mesi di vita del bambino, passando attraverso lo spartiacque del parto. In questo articolo vedremo, in generale, e poi, nel dettaglio, cosa significano queste tappe e quali sono tutte le fasi dei sei trimestri di questo magico Percorso.

La Gestazione

L’arrivo di un bimbo nel grembo di una donna dà inizio, non solo, ad una gestazione fisica e corporea, ma anche mentale, emotiva, relazionale. La gestazione è infatti un lungo processo di crescita e modificazione, che permette, al nascituro, di svilupparsi e formarsi dentro l’utero della madre, e, alla donna, di evolvere e rinascere in qualità di madre. Durante la gestazione, mamma e bimbo iniziano a conoscersi, ad entrare in relazione, ad intrecciare quel legame di attaccamento che sarà poi tanto importante per la loro vita futura. Le fasi di trasformazione di questo processo vengono classicamente identificate nei tre trimestri della gravidanza, ma non tutti sanno che questo processo non si esaurisce col momento del parto. Anzi.

Il Parto/Nascita

Nascere, infatti, non è solo “venire fuori dal ventre materno” o compiere il primo respiro fuori dall’acqua. Nascere è un percorso. E’ un tempo lungo e complesso. Fatto di tante fasi, di tanti passaggi fondamentali e di tappe diversificate, che però si legano in un solo unico continuum, intrecciandosi l’una con l’altra. L’evento nascita, è, e dovrebbe essere, quindi, un elemento di continuità nella relazione mamma/bambino e nel percorso di maturazione fisica, cognitiva ed emotiva della diade.

L’Esogestazione

Dopo il parto, quindi, questo percorso prosegue, parallelamente al primo, dando inizio ad una sorta nuova gestazione: la cosiddetta eso-gestazione (dalla nascita ai primi nove mesi di vita del bambino), che condurrà  mamma e bimbo, verso una più compiuta separazione e una vera e propria seconda nascita. Dal periodo di massima simbiosi e contatto fisico, al momento del gattonamento e delle prime esplorazioni lontano dal corpo materno. 

Quali sono le tappe principali del Percorso Nascita?

Scopri come i trimestri dell’esogestazione ripercorrano quelli della gestazione e come il parto abbia un andamento simile a quello che la seconda nascita, di tipo relazionale/sociale, metterà in atto a conclusione di questo percorso.

Durante la Gestazione:

Il primo trimestre è caratterizzato dall’assestamento fisico ed emotivo a seguito dalla scoperta della gravidanza (più o meno precocemente). Possono esserci sentimenti di smarrimento, euforia, ansia, felicità, spesso in un altalena di stati positivi e negativi. L’ambivalenza è la parola chiavi di questo trimestre che ben si manifesta a livello corporeo con le sue caratteristiche nausee e attacchi di sonnolenza intensa. La nausea richiama attenzione su di sè, sul proprio corpo, sulle proprie condizioni fisiche che  pretendono un cambiamento del proprio stile di vita. Il sonno invita prepotentemente alla calma, alla introspezione, alla sosta. Elementi importanti nel preservare la vita al suo inizio. In questo stadio mamma e bimbo sono completamente fusi l’uno con l’altro. Una simbiosi fisica ed emotiva dove i confini sono molto confusi e non ben definiti.

Durante il gravidanza terzo trimestresecondo trimestre l’idea del bambino è ormai più che radicata. Lui c’è e noi siamo con lui. La percezione dei primi movimenti conferma l’esistenza di una vita altra da sè, pur sempre dentro di sè e dipendente dal corpo materno, ma comunque una vita propria. Il bambino inizia ad essere se stesso e ad essere percepito come tale. I genitori iniziano a pensarlo come reale, come presenza forte con cui fare i conti ogni giorni nelle proprie scelte ed azioni. E’ solitamente il periodo migliore, durante il quale il corpo ormai adattato alla sua nuova condizione esprime forza, energia, e serenità. Le nausee solitamente scompaiono e lasciano spazio alla fame di cibo e di vita! mamma e bimbo crescono insieme ed iniziano a conoscersi.

Infine il terzo trimestre. Il pancione inizia a pesare sempre di più, i movimenti del bambino diventano ora fin troppo intensi, la fatica rende tutto più difficile, si sente il bisogno di rallentare sempre di più e il desiderio di partorire prende il sopravvento. Si desidera vedere il bambino negli occhi, recuperare il proprio corpo, condividere l’accudimento anche con il partner… insomma sì è ormai pronte per partorire.

Durante il Parto

Questo movimento triadico, questa danza, si ripropone anche durante il parto, nei suoi caratteristici momenti dei prodromi, del travaglio attivo e del periodo espulsivo. Iniziale fase ambivalente, mista di gioia e di paura, di euforia e terrore, con sintomi corporei confusi e non sempre decisivi; per proseguire durante il travaglio con invece una rinnovata intensità, potenza, forza, ed energia che ci concede di essere presenti a noi stesse, nelle nostre contrazioni e nel nostro dolore, introiettandolo e nello stesso tempo superandolo… fino a quando, col periodo espulsivo, la vita reclama il desiderio di nascita. Gli ormoni spingono verso l’uscita dal tunnel e finalmente si è pronte a lasciarsi e a lasciare andare. Ed ecco che la nascita avviene.

Durante l’Esogestazione

Primo Trimestre: Una volta nato il bambino, infatti, nè lui nè la mamma sono pronti a vivere separati. Anzi. Un intensissimo, potente istinto li lega, tanto che il posto ideale per il neonato fuori dal pancione è proprio sopra al pancione! Aderente alla pelle della sua mamma, attaccato al suo seno, ancora una volta in simbiosi con lei. In simbiosi  proprio come all’inizio, poco dopo il  concepimento, quando la vita del bimbo dipendeva da lei. Come ora egli dipende dal suo latte, dal suo calore, dalla sua presenza. E questa dipendenza fortissima convive con i soliti, faticosi, difficili sentimenti ambivalenti. Il primo periodo è sempre caratterizzato dalla necessità di assestamento, dalla novità, dall’inesperienza, così come dall’euforica gioia della maternità.

Il secondo trimestre invece ripropone il sereno equilibrio dello stesso periodo della gravidanza. Finalmente si inizia a godere il proprio bambino. Le ansie sono diminuite, il corpo si è abituato alla fatica, il piccolino inizia ad interagire. La gioia e la soddisfazione sono al culmine, la relazione mamma bambino si arricchisce di nuovi elementi. Il padre, i fratelli, gli oggetti, vengono cercati ed esplorati con la forza di mille sorrisi. Man mano che il bimbo cresce le cose cambiando di nuovo. Il peso inizia ad essere davvero tanto, dall’allattamento esclusivo si passa all’introduzione di nuovi alimenti, anticamera per una minor dipendenza dalla mamma, e la gioiosa conoscenza del mondo rivela anche il faticoso risvolto della paura degli estranei.

La fatica fisica e il desiderio di rivivere un po’ di solitudine e intimità ci spinge a lasciare andare il bambino proprio quando la sua voglia di mamma è al massimo. La tensione sale, la fatica prende il sopravvento, si desidera partorire di nuovo. Una nuova nascita, questa volta sociale, che segni la fine del Percorso Nascita e l’inizio di una nuova avventura. Se si ha la pazienza di arrivare fino in fondo, senza intervenire precocemente, con manovre invasive, il “parto” avverrà serenamente nel modo migliore. Se ci si concede il tempo di accompagnare il bambino e assecondarlo nei suoi bisogni di mamma e di latte fino a quel momento, il suo primo grande distacco inevitabilmente e fisiologicamente arriverà.

gattonareVerso la fine del nono mese infatti il bambino dimostra una forte maturità: mangia quasi tutto in modo autonomo, inizia a gattonare e a mettersi seduto da solo, puo’ decidere in autonomia quando vuole tornare tra le braccia materne e quando invece si sente pronto per allontanarsi da lei ed esplorare il mondo. E come durante un parto, la testina del piccolo entra ed esce più volte prima di sgusciare fuori definitivamente, anche in questo periodo, il piccolo e la sua mamma giocano a rincorrersi, andando avanti a turno, e a turno tornando indietro nel calore del loro abbraccio simbiotico. Poi, un’ultima spinta, ancora un poco di coraggio, e nel giro di poche settimane mamma e bambino sono davvero pronti per una nuova vita. L’esogestazione è completata, La seconda nascita pure.

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gennaio 14th, 2017|Categories: ALLATTAMENTO, PEDAGOGIA|Tags: , |Commenti disabilitati su Percorso Nascita: dalla gestazione all’esogestazione