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Come offrire gli alimenti ai bambini durante lo “svezzamento”

svezzamento in braccioSe il bimbo è all’inizio del suo percorso (6/7 mesi) tenderà ad avere ancora un po’ marcato il riflesso di protrusione della lingua e potrebbe non avere ancora sviluppato bene la “presa a pinza” che gli permette di prendere i pezzetti di cibo con le mani in modo autonomo e preciso. In questa fase puo’ essere utile offrire del cibo adeguato a queste competenze e quindi un po’ più liquido e morbido, come purè, creme, polentine, passati , con verdure cotte schiacciate o sminuzzate nel piatto e legumi che si spappolano facilmente (come le lenticchie rosse decorticate). In questa fase è probabile che abbiano bisogno di aiuto e di essere imboccati, meglio se stando in braccio alla mamma direttamente al tavolo dei genitori. Man mano che i bambini crescono si può offrire un po’ di tutto, passando dai piccoli pezzetti triturati ai pezzettoni più grandi da masticare normalmente, prendere con le mani e poi con le posate, senza l’intervento costante del genitore. Alcuni cibi possono essere più pericolosi di altri se ingeriti male. Premesso che non si deve lasciare MAI solo un bambino mentre mangia, e dato per assunto la presenza di  un vitale e istintivo “riflesso faringeo” che lo protegge dalle asfissie, è comunque utile prestare attenzione ad alcuni cibi, come gnocchi, chicchi di uva, spicchi di mela. Questi possono essere tagliati  in pezzi più piccoli o meno tondeggianti.

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