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Caffè in allattamento: quanti al giorno?

Il caffè in allattamento si può assumere senza pensieri o rende il neonato insonne e nervoso?

Il caffè, per noi italiane, è molto più di un alimento, è spesso e volentieri, un rito. Un’abitudine che richiama alla convivialità, un momento da condividere con amiche o colleghe; è anche considerato  un momento di pausa, l’irrinunciabile colazione del mattino o la degna conclusione di un pasto.

Per quanto si conoscano i lati negativi della caffeina e del suo utilizzo eccessivo, resta il fatto che per molte donne, il caffè rimane una bevanda desiderata, anche durante l’allattamento.

Cosa fare quindi se sei desidera prendersi un caffè in allattamento?

Scopri tutto in questo articolo. Domande e risposte su quanto e quando poter prendersi un caffè in allattamento e quando invece è bene meglio limitare.

La caffeina passa nel latte materno?

La componente caratteristica e quella più “rischiosa” nel caffè, è ovviamente la caffeina.

Per sapere se si può bere caffè in allattamento è importante partire dalla considerazione di quanta caffeina contiene una tazzina di caffè, quanto e come viene assimilata dal corpo materno, se passa nel latte materno e che effetti ha sul bambino

E’ importante sapere che il latte materno si produce all’interno di cellule speciali (i lattociti) che, di fatto, trasformano il sangue in latte. Tutto ciò che entra nel sangue materno può, potenzialmente entrare nei lattociti e quindi nel latte materno, Ciò che non entra nel sangue non può passare nel latte materno.

Il trasferimento della caffeina nel  sangue varia da persona a persona a seconda della loro capacità di assorbire ed eliminare la sostanza in questione. Una tazza di caffè contiene  circa  30 – 900 mg di caffeina e la caffeina presente nel sangue materno può entrare nei lattociti e quindi nel latte, raggiungendo anche  il neonato.

Quante tazzine di caffè al giorno  posso assumere in allattamento?

Per rispondere dobbiamo tenne in conto non solo del livello di caffeina che dalla mamma arriva al  suo latte, ma anche di quanto questo latte viene assimilato e come dal bambino.

Generalmente, i livelli di caffeina nel sangue (e quindi nel latte materno) raggiungono il loro picco massimo circa 60 minuti dopo l’ingestione.

Questo significa che se prendi una tazzina di caffè e il bambino si attacca al seno circa un’ora dopo la tua colazione, il piccolo è a rischio di assumere la massima dose possibile di caffeina contenuta in quella sola tazza di caffè.

Bisogna però tenere conto del fatto che meno dell’1% della dose materna viene trasferita effettivamente al bambino tramite l’ingestione del latte “incriminato”.  Quindi, assumere 1 o 2 tazzine di caffè in n giorno non è particolarmente significativo e negativo per il bambino .

Un’ora dopo che la mamma ha bevuto un caffè, il quantitativo di caffeina nel sangue e nel latte materno raggiunge il suo picco massimo. Ma al bambino ne arriva comunque solo una percentuale minima e quasi insignificante.

Perché se allatti non va bene assumere caffè tutti i giorni?

Perché se è vero che il neonato assimila solo l’1% della caffeina presente nel latte materno in quel momento, è anche vero che lui stesso ci mette del tempo prima di smaltire completamente questa dose.

I neonati possono impiegare fino a 80 ore per metabolizzare la caffeina di una tazzina! Oltre 4 giorni! Questo significa che in un neonato molto piccolo, la caffeina  non si smaltisce in fretta e può accumularsi in quantità significative.

A 6 mesi sono in grado di metabolizzare la caffeina in 2,6 ore.  Decisamente tutta un’altra cosa.

Se  si prende un caffè tutti i giorni, l’apporto di caffeina in un neonato diventa piuttosto significativo per via dell’accumulo e della scarsa capacità di metabolizzazione del piccolo; è molto meno significativo se l’assunzione è sporadica o il bambino è più grandicello

Caffè in allattamento: Quali effetti ha nel neonato?

E’ stato dimostrato che 3 tazze di caffè o più, al giorno, possono essere associate ad una riduzione di ferro nel latte materno, quasi 3 volte meno di quella delle donne che non consumano caffè.

Quindi il consumo quotidiano di caffè da parte della madre potrebbe causare anemia nel bambino allattato al seno.

La stessa dose (circa 3 tazze di caffè preparato o filtrato) al giorno, è stato associato a nervosismo e irritabilità nel bambino e disturbi del sonno.

In sintesi: quanto e quando posso prendermi un caffè in allattamento?

  • è preferibile evitare nelle prime settimane di vita
  • Se si consuma caffè occasionalmente (non tutti i giorni) gli effetti sul bambino sono minimi
  • Se il bambino ha intorno ai 6 mesi e se ne prende uno al giorno la caffeina viene smaltita velocemente e gli effetti sono minimi
  • Meglio scegliere alternative decaffeinate
  • Fare particolare attenzione se si ha un bambino  particolarmente sensibile alla caffeina o se per altri motivi manifesta già una certa irritabilità o fatica nel sonno.

Per concludere: non c’è bisogno di rinunciare ad un momento di pausa, di coccola, di convivialità, ma può essere una cosa buona sfruttare il periodo dell’allattamento per disintossicarti un po’ dalla caffeina, riposare meglio (non appena il piccolo te ne dà la possibilità) e  preferire tisane o bevande alternative.

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