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COME SOSTITUIRE UNA POPPATA CON LA PAPPA?

Vuoi sapere quando e come eliminare una poppata al seno una volta che lo svezzamento è iniziato e sta proseguendo bene? Ma è davvero necessario eliminare le poppate? Meglio procedere gradualmente o tutto in una volta?

Se vuoi saperne di più per capire cosa fare in pratica, leggi tutto l’articolo e rispondi a queste domande:

  • il tuo bambino è in grado di afferrare attivamente il cibo dal tuo piatto?
  • sta seduto da solo o comunque con un sostegno, senza ciondolare in avanti o di lato?
  • dimostra interesse verso il cibo quando è seduto al tavolo con te?
  • ti segue con lo sguardo mentre porti il cibo alla bocca e mima il gesto della masticazione o suzione?
  • è prossimo o ha superato i sei mesi?
  • è un bimbo che a terra rotola, cerca i giocattoli che ha intorno, li porta alla bocca, si diverte a sperimentare il proprio corpo e il movimento?

Se hai risposto SÌ alla maggioranza delle domande, è molto probabile che il tuo bambino sia pronto per iniziare ad assaggiare i primi cibi solidi.

C’è bisogno di una data precisa sul calendario?

Direi proprio di no. Se sta facendo tutto quello che ho descritto nelle domande precedenti è probabile che sia lui stesso a desiderare e chiedere attivamente di sperimentare il cibo solido.

Non serve definire una data X sul calendario. Il bambino non è una tabella in cui inserire dei dati pre-costituiti. Il bambino chiede e reclama attivamente di crescere e di proseguire nelle tappe del suo sviluppo, è il suo stesso istinto che lo conduce in quella direzione.

Sta a te essere capace di osservare questi segnali e offrirgli la possibilità di rispondere a questi nuovi bisogni.

Si deve iniziare sempre dalla merenda di frutta?

Così come non ha senso definire una data sul calendario allo stesso modo non è necessario che il bambino inizi a fare i primi assaggi alla merenda con un cucchiaino di frutta frullata.

Potrebbe tranquillamente iniziare, per caso, mettendo le dita nel piatto della cena del papà e afferrando una zucchina o un mezzo maccherone al pomodoro, trovato nel piatto di mamma a mezzogiorno.

E non è detto nemmeno che dobbiamo proporre una cosa dolce.

Il bambino allattato al seno è abituato a gustare cibi di ogni sapore e odore, perché il latte di mamma cambia in continuazione a seconda della dieta materna.

Quindi lasciamolo libero di sperimentare e provare in qualsiasi momento della giornata, assecondando il suo desiderio e la sua curiosità.

Cosa significa esattamente “fare i primi assaggi”?

Assaggiare non significa necessariamente preparare un’intera pappa con brodo e omogeneizzato e poi dare 3 cucchiaini e basta. E neppure iniziare da qualche cucchiaio di un barattolo di frutta al mattino. Se lo si desidera e ci si sente tranquilli a vuole iniziare in questo modo va bene, ma non è detto che sia quello che il bambino cerca e si aspetta.

Magari il bimbo è pronto a gettarsi con le mani nel piatto della mamma cercando di afferrare pezzi di torta salata, mentre invece la mamma gli propone il cucchiaino di minestra appositamente preparata per lui.

Non è detto. I primi assaggi potrebbero consistere in fagiolini lessati, pezzi di pane, biscotti secchi, un pezzo di torta della nonna, un po’ di purè di patate. Tutto può andare bene e in qualsiasi momento della giornata.

Quello che conta è sapere che gli assaggi sono assaggi, non equivalgono quindi a un pasto o a una merenda vera e propria e come tali non vanno a sostituire alcuna poppata.

Diciamo che sono un di più di ciò che normalmente mangiano poppando.

Quando si arriva a sostituire una poppata?

Per molto tempo il bambino sperimenterà diversi cibi in diversi momenti della giornata, magari anche subito dopo (o durante) una poppata al seno.

Generalmente le poppate rimangono frequenti, anche per l’addormentamento, è quindi fisiologico che un bambino di 8/9 mesi stia ancora poppando tante volte, anche in contemporanea all’introduzione dei diversi cibi.

La velocità con la quale un bambino arriva a mangiare una quantità sufficiente di cibo tanto da coprire il suo fabbisogno e non avere più bisogno di latte è estremamente soggettiva.

Ci sono bimbi che in pochi giorni mangiano grandi quantità di cibo solido, facendo poi delle micro-poppate al seno o addirittura senza cercarle nemmeno.

Altri bambini hanno invece bisogno di parecchie settimane prima di mangiare variato e in quantitativi adeguati. Per questo è difficile dare una tempistica precisa.

Quello che solitamente succede è che quasi tutti i bambini, entro l’anno di vita hanno ormai assaggiato una grande varietà di cibi diversi, in quantità sempre maggiori, tanto da potersi nutrire principalmente di cibo solido.

Man mano che un bambino si dimostra sereno e interessato al cibo che ha nel piatto e ne mangia una buona quantità , è probabile che non senta più il bisogno del seno, se non eventualmente per addormentarsi.

Quando arriva questo momento e questa modalità si mantiene piuttosto costante con l’andare dei giorni, è allora molto probabile che il bambino inizi a saltare quella poppata o che non la cerchi se la mamma non gliela propone.

Ripeto: ogni bimbo ha tempi molto diversi e che vanno il più possibile compresi e rispettati.

In generale il bambino è un essere istintivamente proiettato alla crescita, al cambiamento, allo sviluppo. Quando un bambino non è forzato e i suoi tempi sono rispettati, arriverà spontaneamente e più velocemente a sostituire una poppata con il cibo.

Sostituire una poppata significa smettere di allattare?

Assolutamente NO. Ci tengo a essere molto chiara su questo punto. L’obiettivo generale non è eliminare al più presto un poppata a favore delle pappe, e procedere velocemente a eliminarle tutte il prima possibile.

L’obiettivo è semplicemente rispettare la fisiologica richiesta di cibo solido del bambino con i suoi tempi, modi e gusti. Mantenendo l’allattamento e le poppate al seno a richiesta. Richiesta che man mano potrebbe diminuire o comunque svincolarsi dalla richiesta di cibo.

1° Esempio: Un bambino che poppa al seno per dormire, calmarsi, fare le coccole è un bimbo che continuerà a poppare ancora molte volte durante la giornata, pur avendo magari eliminato le poppate in corrispondenza dei pasti. Quindi l’introduzione di cibi solidi NON comporta necessariamente l’eliminazione dell’allattamento in generale.

2° Esempio: Ci sono invece altri bambini che, per loro natura, hanno sempre poppato esclusivamente per mangiare, addormentandosi in modo diverso dal seno e rispettando naturalmente un certo ritmo regolare. Questi sono bambini che durante lo svezzamento possono arrivare, più o meno velocemente, a richiedere sempre meno volte il seno, fino a diminuire spontaneamente la maggior parte delle poppate.

Queste sono entrambe situazioni frequenti e fisiologiche.

Cosa succede al seno quando il bambino sostituisce la poppata con il cibo?

Se l’introduzione dei solidi è avvenuta in modo graduale e la richiesta di seno si è modificata in modo progressivo, il seno materno si adeguerà in modo altrettanto graduale alle nuovi inferiori richieste e inizierà quindi a calibrare la produzione verso il basso.

Se le cose sono avvenute in modo un po’ più veloce, anche solo perché il bimbo si è dimostrato veloce e interessato a mangiare tanto nel giro di pochi giorni, le prime volte è probabile che la mamma inizi a percepire una certa tensione e il desiderio di essere drenata.

Come ricalibrare la produzione di latte in base alle nuove richieste?

Se non si vuole interferire con le nuove richieste del piccolo e quindi non si offre il seno al bambino, può essere utile fare una spremitura per avere sollievo.

Questi sono giorni nei quali può essere utile e facile estrarre il latte per farne delle scorte, specialmente se si è prossime al rientro lavorativo. Al posto della poppata si potrà quindi usare il tiralatte o fare una spremitura manuale completa.

Man mano che i giorni passano si sentirà l’esigenza di diminuire la produzione e smettere di fare scorte. In questo caso può esser utile fare solo delle piccole spremiture manuali, quel tanto da sentirsi meglio, in modo da mantenere il seno pieno senza però avere tensioni e riuscire ad arrivare alla poppata successiva senza problemi.

In questo modo in pochi giorni la produzione si calibrerà senza avere più bisogno di fare altro.

Se hai bisogno di maggiori informazioni su come avviarti all’introduzione versi i cibi solidi, se non riesci a calibrare la produzione o se hai bisogno di tirare il latte e non riesci possiamo parlarne durante una consulenza e trovare insieme la soluzione alla tua specifica situazione.

Se invece vuoi saperne di più sul passaggio dalla poppata alla pappa, puoi guardare questo video.

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Se invece sei prossima al rientro lavorativo, forse può esserti utile anche quest’altra guida.

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