I tempi di attesa per una consulenza sono di 3/4 giorni circa. Contattami subito! Non ti impegna e non perdi tempo
Home/ALLATTAMENTO/E’ davvero arrivato il momento di smettere di allattare?

E’ davvero arrivato il momento di smettere di allattare?

Ci sono situazioni in cui il momento di smettere di allattare è dettato da motivazioni esterne, condizionamenti culturali, pressioni familiari o da banale disinformazione.

Se ti trovi in queste circostanze e qualcuno ti invita a smettere di allattare, informati prima con la tua consulente ibclc, valuta la situazione con lucidità e poi decidi cosa è davvero meglio per te e il tuo bambino.

  • durante lo svezzamento
  • per il rientro al lavoro
  • per farmaci da assumere
  • per fatica materna
  • per pressioni sociali
  • per avere un altro figlio

Ci saranno circostanze ed emozioni che potranno indicarti la via della conclusione, e questo va bene, l’importante  è che sia una scelta consapevole ed informate, che non ti mandi in crisi o di cui tu non abbia a pentirti inseguito.

In generale , infatti, è bene sapere che nessuna di queste motivazioni prevede necessariamente la conclusione dell’allattamento, a meno che non sia un preciso desiderio materno.

Allattare e lavorare 

Allattare e lavorare è fattibile o quantomeno, ci si può provare e organizzare, valutando la situazione di volta in volta, a seconda dei diritti e doveri che si hanno.

Puoi farti aiutare dalla tua consulente ibclc come tirare il latte, come conservarlo  e come somministrarlo  al tuo bambino durante le ore lavorative.

Farmaci e allattamento

La maggiorparte dei farmaci è compatibile con l’allattamento, e anche molte malattie croniche possono essere gestite senza dover necessariamente smettere. Anche in questo caso si può valutare la situazione, con l’aiuto di una ibclc e dei tossicologi esperti in allattamento. Vedi il documento del Ministero su farmaci e allattamento

Allattamento e gravidanza

La mancanza di ovulazione, durante l’allattamento, dopo i 2 anni,  non è sempre detto che sia causata dall’allattamento prolungato. Anzi. E’ bene piuttosto valutare senza pregiudizi, con un ginecologo attento, la propria situazione. Inoltre, è ormai ammesso e sostenuto, anche dal Ministro della Salute, che allattare durante la gravidanza non comporta a priori né l’obbligo di smettere di allattare. 

Pressioni sociali

Le pressioni sociali, la fatica materna e altre condizionamenti esterni, vanno indagati a 360°. Quasi sempre l’allattamento non è la causa principale del disagio materno, bensì la solitudine, la mancanza di aiuto pratico, l’incomprensione dei familiari… Tutte situazioni che andrebbero sistemate indipendentemente dall’allattamento.

Svezzamento

Durante lo svezzamento e per tutto il primo anno di vita del bambino, il bisogno di latte è ancora alto, e la sostituzione delle poppate dovrebbe comunque sempre avvenire in modo graduale e rispettoso delle sue competenze. Queste le indicazioni dei Pediatri dell’ACP in merito allo svezzamento

Quando vi trovate di fronte a queste situazioni chiedetevi quindi se davvero è arrivato il momento di concludere. Se vi sentite pronte e davvero felici di intraprendere questo passaggio, o se invece è piuttosto dettato da situazioni esterne , condizionamenti o informazioni scorrette, e se questa conclusione rappresenterebbe piuttosto una fatica ulteriore per voi e per il vostro bambino.

Da parte mia, nelle mie consulenze, posso aiutarvi a capire se è davvero il momento giusto per voi, se è possibile e ragionevole (per te e il tuo bambino) trovare dei compromessi, come eventualmente andare a concludere se davvero è questo il passo da compiere.

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.