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Gestire le emozioni in famiglia

4 strategie e un workshop per imparare a vivere le emozioni in famiglia. Ti spiego perché non serve nasconderle, cosa significa condividere un’emozione e farsi da specchio reciprocamente, e ti mostro quattro semplici mosse per imparare a gestirle e manifestarle nel pieno rispetto di tutti.

 

Le emozioni non si possono celare

Quando un membro della famiglia prova tristezza e angoscia o rabbia e frustrazione, per quanto cerchi di celarlo e fare finta di nulla, la sua emozione rivendica comunque la sua scena e, se non sarà lui stesso a manifestarla in qualche modo, essa prima o poi troverà la strada per venire agita. Te lo spiego con un paio di esempi.

Quando cerchi di nascondere un problema

Se stai vivendo una forte problematica lavorativa o familiare, anche se fai di tutto per non farlo capire ai tuoi bambini, in qualche modo le emozioni legate a questa situazione lotteranno per farsi sentire.

Se non riusciranno a farlo tramite il tuo corpo o le tue parole, è possibile che lo facciano i tuoi bambini al posto tuo, manifestando la tua tensione e il tuo stress interiore attraverso un atteggiamento particolarmente nervoso o aggressivo, anche con modalità e toni apparentemente inspiegabili o solitamente a loro estranei.

Quindi il tentativo di mascherare, nascondere o annientare le proprie emozioni non funziona quasi mai, perché troppo intenso è il legame che unisce i membri di una famiglia. In questi casi meglio spiegare che si è un po’ tristi o arrabbiati, senza entrare nei dettagli dei contenuti e delle motivazioni, ma rivelare chiaramente i propri sentimenti e chiedere un po’ di  pazienza.

Quando vai in crisi di fronte ai litigi tra i tuoi figli

Facciamo un altro esempio. Talvolta, di fronte ad un litigio tra i tuoi bambini, puoi sentirti particolarmente coinvolta. Sentire la rabbia che circola tra di loro, la gelosia, la competizione può  riattivare dentro di te la tua stessa rabbia, i tuoi stessi vissuti di gelosia o competizione che magari hai provato da bambina.

O può mettere in crisi quell’aspettativa di famiglia ideale e perfetta che ti sei costruita e farti sentire profondamente frustrata. Anche in questo caso, se i vissuti nascosti non sono mai stati elaborati e accettati, continuano ad essere attivi. Latenti, lavorano in sottofondo, riattivandosi ogni volta che qualcuno o qualcosa ce ne dà occasione.

I litigi tra fratelli sono all’ordine del giorno, manifestazioni normali di una relazione sana e vitale. Eppure, se sei una mamma particolarmente sensibile a queste dinamiche di contesa e gelosia, potresti sentirti eccessivamente coinvolta ed emotivamente provata, tanto da reagire in modo eccessivo. Potresti sentirti profondamente a disagio e angosciata fino alla rassegnazione oppure, al contrario, potresti arrabbiarti molto, reagendo verbalmente o fisicamente in modo eccessivo.

 

Le emozioni dei figli si intrecciano con quelle dei genitori

Dunque, in famiglia, le emozioni vengono condivise e provate insieme. Spesso in un intreccio di manifestazioni fisiche, percezioni, vissuti e ricordi che non si fermano al solo qui e ora, ma che pescano dal proprio passato e influenzano il reciproco avvenire.

I figli riattivano i nostri vissuti

Le emozioni in gioco, infatti, non sono solo quelle attive in questo specifico periodo ma anche quelle che ci portiamo dentro, nel profondo del cuore, spesso nascoste sotto strati di “far finta di”, “va tutto bene”, “sono sempre stata felice”.

Per questo è tanto difficile osservare, comprendere e vivere le emozioni dei bambini. Perché, inevitabilmente, sono anche le tue o quelle del tuo compagno. E di fronte ad una qualsiasi manifestazione emotiva dei tuoi cuccioli, ti trovi di fronte anche ai tuoi vissuti precedenti, ai tuoi nodi mai sciolti.

I figli imparano le nostre reazioni

I tuoi figli ti osservano e assorbono non solo le tue emozioni, ma anche le modalità con le quali le esprimi. Se di fronte ad un momento di rabbia ti vedono sbraitare e sbattere porte, è molto probabile che imparino a fare lo stesso. Persone abituate a mantenere tutto dentro, a reprimere potrebbero trasmettere la stessa modalità anche ai propri figli.

I bambini sono il nostro specchio. Quando osservi le loro reazioni, potresti renderti conto che il loro modo di fare è molto simile al tuo. Talvolta li senti utilizzare le stesse parole e avere le stesse espressioni. Rendersi conto di ciò che si vede negli occhi dei propri figli è il primo passo per comprendere se stessi ed eventualmente modificare qualcosa.

 

4 strategie e un workshop per vivere meglio le tue emozioni in famiglia

1) Non nascondere le tue emozioni

Nascondere le tue emozioni in nome del quieto vivere o della “famiglia perfetta” non solo non funziona, ma è anche controproducente. La cosa importante è imparare il modo di esprimerle, così che non facciano del male né a se stessi né agli altri familiari, specie ai bambini.

La famiglia perfetta non è quella che è sempre solo sorridente, felice e silenziosa ma quella che riesce ad esprimere tutte le normali manifestazioni della vita (anche quelle più faticose e difficili) accettandole, elaborandole e lasciandole andare, senza che rechino gravi danni.

Leggi anche la mia guida “Consigli per non soccombere alle proprie aspettative e vivere meglio

2)  Accetta tutte le emozioni dei tuoi figli

E’ bene quindi insegnare la stessa cosa anche ai propri figli. Fai loro presente che le emozioni esistono, aiutali a riconoscerle quando e come si manifestano, lascia che escano liberamente. Anche se si tratta di rabbia o tristezza: accettale, accoglile, comprendile e lascia che facciano il loro corso. In questo modo non rischiano di rimanere intrappolate in nodi difficili da sciogliere.

3) Impara a gestire le tue emozioni e quelle dei tuoi figli

Se impari tu, impareranno anche loro! Le emozioni possono essere espresse, accettate e comprese, senza che danneggino nessun membro della famiglia né tantomeno il legame di attaccamento e di affetto che vi lega. Anzi, imparare ad esprimerle nel modo giusto e a gestirle è uno dei regali più grandi che puoi fare alla tua famiglia e a te stessa. Investi tempo ed energia in questo percorso, perché darà i suoi frutti.

4) Evita intrecci pericolosi

Se è vero che le emozioni in famiglia sono condivise ed intrecciate, è anche vero che si possono sviscerare, sciogliere e separare in modo da essere meglio comprese e trasformate.

Per questo motivo, osservare i propri figli e le loro manifestazioni ti invita a guardare nello specchio dei loro occhi e a lavorare in primis su te stessa, per evitare di far ricadere su di loro le tue emozioni e viceversa.

Il workshop giusto per te!

Se hai bisogno di approfondire meglio queste considerazioni, se vuoi trovare un modo migliore per esprimere le tue emozioni e insegnarle ai tuoi figli, se percepisci che tu o i tuoi bambini avete delle reazioni troppo intense e difficili da comprendere o da risolvere, possiamo parlarne insieme.

Iscriviti a questo workshop specificatamente pensato per la comprensione e la gestione delle manifestazioni di rabbia, pianto, “capriccio”. Per essere davvero il genitore che vorresti!

Ci sono ancora 4 posti disponibili per la data del 17 marzo a Milano. Vieni col tuo compagno, ti aspettano le altre coppie già iscritte per condividere insieme emozioni e strategie!

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