I tempi di attesa per una consulenza sono di 3/4 giorni circa. Contattami subito! Non ti impegna e non perdi tempo
Home/ALLATTAMENTO, SVILUPPO DEL BAMBINO, VITA DA MAMMA/Tornare a lavorare e allattare ancora

Tornare a lavorare e allattare ancora

Lasciare (magari per la prima volta) il proprio bambino, modificare completamente le proprie routine e abitudini, “perdersi” una parte della sua giornata, della sua crescita, vivere il senso di colpa del distacco forzato, modificare, magari, anche il proprio allattamento.
Il rientro al lavoro è sicuramente un momento difficile.
Oltre tutto, anche il bambino avrà bisogno di assestamento, di trovare un nuovo equilibrio, di abituarsi a una nuova vita, e non sarà sempre tutto rosa e fiori.

D’altra parte può anche essere un’esperienza stimolante ed arricchente per entrambi.

Dal punto di vista di una mamma, l’idea di ritrovare una parte di sé, di rivedere  i colleghi di lavoro, ricominciare una vita sociale al di fuori della propria casa, parlare dei propri interessi tra adulti, può essere davvero un toccasana.

E anche per il bambino, entrare in contatto con i propri pari, vivere proposte e stimoli nuovi, poter fare ed esplorare materiali diversi, esperienze arricchenti, divertirsi in  un contesto sociale sereno e stimolante, a volte può davvero fare la differenza.

 

Ma c’è un momento migliore per rientrare al lavoro?

Potendo scegliere, ci si può orientare seguendo quelle che sono le fasi psicobiologiche dello sviluppo della diade mamma-bimbo.

Dopo la forte fusionalità dei primi mesi, la relazione mamma-bimbo  va normalmente in una direzione di cambiamento, l’esogestazione si conclude, il bambino gattona e inizia ad uscire dalle braccia di mamma per esplorare il mondo e anche la mamma vive il sollievo di braccia più libere e voglia di rinascere.

Quindi, il compimento del primo anno di vita è un buon momento per sperimentare i primi distacchi. Mentre per il bambino di due anni le relazioni tra pari diventano un grande stimolo e un forte richiamo. 

Ma se vuoi saperne di più ed approfondire l’argomento, scarica gratuitamente la mia nuova GUIDA, “Rientrare al lavoro, continuare ad allattare”, accedendo alla sezione riservata del mio sito

E riguardo all’allattamento, c’è un momento migliore per il distacco?

Più il bambino è piccolo più è necessario mantenere alta la produzione di latte, quindi è necessario estrarre regolarmente il latte, conservarlo e somministrarlo al bambino in modo da non interferire troppo con la suzione al seno e la produzione. E’ sicuramente più stancante sia  fisicamente che emotivamente (ancora si è in una fase di grande coinvolgimento emotivo e fusionale col bambino). Ma se gli orari di lavoro sono flessibili o brevi, può essere facile organizzarsi e può essere anche utile, perché permette a mamma e bimbo di adattarsi a piccoli distacchi, in modo graduale e meno “traumatico”

Man mano che il bambino cresce è importante tenere conto di come sta procedendo l’introduzione dei cibi solidi e dei ritmi quotidiani di sonno e poppate. Più un bimbo è grandicello e già abbastanza sereno nel suo processo di svezzamento più è facile trovare una nuova organizzazione, allattando prima e dopo l’orario lavorativo.

 

Ma è davvero importante mantenere l’allattamento dopo il rientro lavorativo?

Questa è ovviamente una scelta della mamma, ma è giusto sapere che l’allattamento, dopo i 6 mesi ma anche a svezzamento concluso,  ha ancora un grande valore, sia in termini nutrizionali che di attaccamento relazionale.

Allattare ancora, dopo il rientro lavorativo è utile per:

  • per mantenere attivo e forte il legame di attaccamento tra mamma e bimbo nonostante la separazione
  • per mantenere attiva la produzione di latte materno, garantendo a mamma e bambino i benefici, in termine di salute, che l’allattamento comporta (specialmente quando il bimbo ha una alimentazione ancora prevalentemente lattea, al di sotto dell’anno di età)
  • per permettere una ideale conciliazione tra la maternità e l’impegno lavorativo, senza dover sacrificare completamente l’una o l’altra

Ti può essere utile leggere anche questo documento del Ministero della Salute riguardo l’allattamento oltre l’anno di vita.

 

Ma come fare in pratica?

Vuoi sapere come mantenere la produzione di latte, come estrarre il latte, conservarlo e somministrarlo nel modo migliore al tuo bambino ?

Per tutte queste risposte e tanto altro scarica gratuitamente la mia nuova guida: “Rientrare al lavoro, continuare ad allattare”, accedendo alla sezione riservata del mio sito 

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.