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Le paure dei bambini

Mostri, draghi, ragni velenosi si nascondono normalmente sotto il letto del tuo bambino. A volte vivono negli armadi, altre volte escono fuori solo col buio, spesso si intrecciano con i suoi sogni.

La luce accesa ne evita l’avvistamento e normalmente spariscono tutti non appena si entra nel lettone di mamma e papà.

 

Paura e Fantasia

Da dove nascono questi mostri che fino a ieri non esistevano? 

Arrivano direttamente dalla fantasia! Durante il periodo dai 2 ai 6 anni circa, la comparsa del linguaggio si affina sempre di più e permette al bambino non solo di comunicare verso l’esterno, ma anche (e soprattutto) con se stesso.

A questa età spesso e volentieri il bambino parla in continuazione con se stesso, in un monologo spontaneo che diminuirà gradualmente. In questo modo il bambino può comunicare la sua vita interiore, porsi le prime domande, indagare la realtà, iniziare a comprenderla. E’ solo l’inizio però.

Il bambino non è ancora in grado di comprenderla e affrontarla in modo autonomo, per questo la fantasia interviene a colmare la mancanza di pensiero realistico e regala al bambino strumenti reali come pensieri, immagini e strumenti inventati che diventano fondamenti indispensabili per affrontare la sua nuova avvincente quotidianità.

La Fantasia, di fatto, colma le profonde lacune che il bambino ha riguardo alla sua comprensione della realtà.

Effetti collaterali della Fantasia 

Se la fantasia è uno strumento conoscitivo per la realtà e una forma di intelligenza, d’altro canto essa ha anche un risvolto negativo: oggetti o situazioni apparentemente innocui possono trasformarsi in mostri terribili.

A partire da questa età il bambino inizia a sviluppare la consapevolezza del pericolo, così mostri ed esseri misteriosi diventano spesso l’elaborazione di una paura provata realmente o di un’esperienza che in qualche modo può averli impressionati.

Il buio della notte ovviamente amplifica tutto questo e se di giorno in qualche modo combattono i loro fantasmi interni con pistole, scudi e archi magici, di notte il coraggio viene un po’ meno e la loro paura peggiore (quella di essere abbandonati) rischia di prendere il sopravvento.

 

Come affrontare le paure generate dalla Fantasia

Questo tipo di paure, che si intrecciano con la fantasia, sono paure innocue, tipiche dell’infanzia e di breve durata. Si superano facilmente man mano che i bambini crescono. Usare il ragionamento, puntare troppo sul dialogo, utilizzare mezzi ancorati alla nostra reale quotidianità non li aiuterà.

I mostri costruiti con la fantasia devono essere annullati con la fantasia stessa.

Utilizzare le armi dell’allegria e della creatività, rivestirsi di scudi magici, di rituali della buonanotte simbolici, circondarsi di oggetti propizi, accendere lucine magiche ma anche approdare sull’isola serena del lettone dei genitori sono tutte modalità adatte a superare questa fase.

I bambini creano i mostri ma anche le armi per distruggerli 

Sono gli stessi bambini infatti che possiedono gli strumenti giusti per superare queste situazioni. Così come hanno creato il mostro, allo stesso modo possono distruggerlo.

I bambini hanno armi fantastiche in mano: ingenuità, creatività, ironia, umorismo, inventiva. Tutte armi atte a sconfiggere ciò che inconsapevolmente loro stessi hanno creato. Così come danno vita a questi elementi, allo stesso modo li possono “uccidere” e superare.

Se ci sono serpenti velenosi che vivono sotto il loro letto, non c’è niente di meglio che inventare una rete acchiappa-serpenti intrecciata da un filo magico appiccicoso e ingarbugliante. Se i mostri tendono a saltare fuori dall’armadio, basta bloccare ogni notte le ante con delle sedie cariche di bombe immaginarie pronte a diffondere gas esilaranti per sconfiggere i mostri col solletico.

Divertitevi a creare le migliori “armi” distruggi-mostri insieme ai vostri bambini!

 

Cosa puoi fare tu, se tuo figlio ha paura? 

Il ruolo dei genitori, così come spesso accade, deve essere semplicemente quello di esserci.

Ecco 7 veloci consigli per sapere cosa fare:

  • non preoccuparti eccessivamente
  • non pensare di avere sbagliato qualcosa
  • non credere che questo tipo di paure siano generate da chissà quale situazione di grave disagio
  • ascolta e accogli i racconti impauriti e “fantasiosi” del tuo bambino con attenzione ma anche con un po’ di ragionevole distacco
  • non drammatizzare né sminuire eccessivamente
  • mostrati fiduciosa delle sue competenze e della sua capacità di far fronte a queste paure
  • usa anche tu la fantasia per comprendere il suo mondo magico e parlare la sua stessa lingua

Dai tempo al tempo

In generale, come tutti i grandi cambiamenti, anche questa fase necessita del giusto tempo per essere adeguatamente superata. La soluzione non la si trova dall’oggi al domani, ma ogni bambino ha i suoi tempi e le sue modalità. E nessuno può fare leva in modo determinante in questa dinamica.

Risolvere le paure dei propri figli al posto loro oppure cercare di prevenirle è inutile se non controproducente: viene meno la fiducia in loro stessi e nelle loro capacità.

Dai valore alla paura 

Non serve adoperarsi per sconfiggere tutte le paure che sorgono (dopo il mostro sotto il letto comparirà la strega nell’armadio o l’omino del lampadario), perché la paura non deve essere annientata nè sconfitta per sempre.

La paura è utile, ci serve, è importante. Ci protegge, ci preserva dai pericoli, ci aiuta a discernere cosa fare e dove andare:

  • quello che è giusto fare è invece semplicemente riconoscerla, addomesticarla, domarla con le armi giuste, prima con quelle della fantasia e poi, man mano che si cresce, con la ragionevolezza e la conoscenza
  • quello che non deve accadere è che essa annienti la realtà diventando un’ossessione, prendendo il sopravvento e impedendo una vita equilibrata

Le parole chiave per evitare che la paura diventi angoscia immobilizzante sono: fiducia, sostegno, empowerment.

Se anche il tuo bambino sta attraversando questa fase e non sai bene come affrontare questo momento e come aiutarlo, puoi chiedermi una consulenza pedagogica. A volte avere qualcuno che osservi dall’esterno ciò che sta succedendo aiuta a ritrovare equilibrio e serenità.

giugno 15th, 2018|Categories: SVILUPPO DEL BAMBINO|Tags: , , |0 Commenti

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