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Le sorprese dell’allattamento notturno

images (1)Certe notti ti domandi “ma chi me lo ha fatto fare??” Gli occhi sono serrati. Non riesci proprio ad aprirli, nonostante i numerosi sforzi che le urla del piccoletto ti spronano a fare. Niente. Il cervello è azzerato. Ogni gesto è faticosissimo e fatto in automatico. Non ti rendi nemmeno conto di cosa stai facendo, eppure sei già con il seno pronto per allattare

 E mentre lotti con il tuo rabbioso pensiero e la voglia di dormire indisturbata, avviene quello che non ti aspetti.

Certe notti ti domandi “ma chi me lo ha fatto fare??” Gli occhi sono serrati. Non riesci proprio ad aprirli, nonostante i numerosi sforzi che le urla del piccoletto ti spronano a fare. Niente. Il cervello è azzerato. Ogni gesto è faticosissimo e fatto in automatico. Non ti rendi nemmeno conto di cosa stai facendo, eppure sei già con il seno pronto per allattare tuo figlio che piange  nel cuore della notte.  “Ma chi me lo ha fatto fare?”. E’ l’unico pensiero che riesce ad elaborare la tua mente annebbiata, mentre ti avvicini il “marmocchio” al petto, pronta ad ammutolirlo riempiendogli la bocca di latte così da poter riprender presto il sonno interrotto. “Arrivo, arrivo… eccomi… vieni qui vicino…” bisbigli mentre lo avvicini al seno, sdraiato accanto a te, in mezzo a mamma e papà, nel lettone.

E mentre lotti con il tuo rabbioso pensiero e la voglia di dormire indisturbata, avviene quello che non ti aspetti.

Stavolta non si attacca subito al seno, e nemmeno piange in preda a qualche dolore, fastidio, o chissaché… stavolta no. Stavolta, all’improvviso, apre gli occhi e ti guarda. La lucetta flebile  del comodino illumina quel tanto che ti permette di scorgere il suo viso nella penombra e incroci il suo sguardo dolcissimo. Calmissimo. Improvvisamente sereno, silenzioso, lento… Solleva la testa dal seno e si trascina fino quasi di fronte a te. E lì si scioglie in un sorriso tenerissimo. Intenso, prolungato, silenzioso. Indescrivibile. Improvvisamente il tuo cervello annebbiato ritrova lucidità. Spalanchi gli occhi e il cuore. E la tua mano si perde in una carezza delicatissima sulla peluria della sua testolina: tiepido velluto sotto le tue mani!  E mentre si lascia plasmare dalle tue carezze, abbandonandosi dolcemente all’indietro, con gli occhi che si aprono e si chiudono a seconda del movimento, il dolce sorriso rimane stampato sul suo volto, come a dirti “non smettere mamma, non smettere… mi piace da morire sentirti così, sentire le tue mani, le tue carezze, il tuo tocco d’amore per me”! E diventa un tenero gattino che fa le fusa. Dopo qualche minuto di intensa beatitudine, col sorriso più intenso e prolungato che abbia mai fatto, sempre con estrema lentezza, china di nuovo il capo verso di te. La tua mano si solleva e lascia che il suo corpo scivoli in basso, verso il seno, già pronto da un pezzo. La bocca si apre, i corpi aderiscono l’un l’altro, i suoi occhi si chiudono. Senti il latte scenderti attraverso il seno e senti il dolce mormorio del suo deglutire. Resti immobile e senza fiato ripensando all’indescrivibile, meraviglioso sorriso beato che ti ha regalato il “marmocchio” urlante di pochi minuti fa, e sorridi anche tu. Gli occhi piano piano ti si chiudono. Il latte continua a fluire. Latte e amore, appunto. E improvvisamente senti una pace profonda invaderti il cuore. Il Miracolo della Vita ancora una volta ha parlato al tuo cuore. E ancora una volta ringrazi “Chi te l’ha fatto fare!”

 

 

7 Commenti

  1. avatar
    francesca 15 Marzo 2013 al 10:12 - Rispondi

    Bellissimo! Puro amore e pura poesia! L’ho provato anche io!

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      Latte Materno 15 Marzo 2013 al 23:15 - Rispondi

      grazie per il tuo commento. Sono sensazioni indimenticabili e davvero intense. Quelle, senza le quali, la fatica di essere mamma rischierebbe di essere insostenibile. Ed invece… guarda caso…. sono proprio quelle che ci fanno continuare e desiderare di essere ancora una volta mamme!

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    Maria 17 Marzo 2013 al 12:54 - Rispondi

    :’) Un racconto che ho il privilegio di vivere ogni notte! Grazie davvero a “chi me l’ha fatto fare” per ben due volte e contemporaneamente!!!!

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      Silvia "Latte Materno" 17 Marzo 2013 al 14:18 - Rispondi

      grandiosa Maria! doppia fatica, doppia soddisfazione! ti sostengo e faccio il tifo per te… buona continuazione!

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    Nshimy 18 Marzo 2013 al 09:10 - Rispondi

    É proprio così…chi non ha mai allattato non puó capire quest’emozione… Nutrire la tua “Creatura” non ha prezzo! Niente e nessun uomo potrebbe renderti più Donna..dunque..grazie al mio istinto animale, al mio spirito materno, alla mia natura femminile, alla mia condizione mammifera ..che ben tre volte “me l’han fatto fare”..

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    Silvia "Latte Materno" 18 Marzo 2013 al 15:26 - Rispondi

    sicuramente anche chi allatta artificialmente vive emozioni altrettanto belle e intense. diciamo che… l’allattamento al seno, ne moltiplica le occasioni! E arrivare a considerare l’allattamento notturno come una “occasione” e non solo una fatica, è già tantissimo! Grazie Nshimy per il tuo travolgente commento! 🙂

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    ragazze voglio condividere con voi un articolo bellissimo che mi ha emozionata.. allattamento di notte | LATTE MATERNO

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