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Prevenire problemi di allattamento: i 5 falsi miti da evitare

Vuoi prevenire o risolvere i tuoi problemi di allattamento? In questo articolo ti indico i 5 falsi miti da non seguire per allattare bene.

Falsi miti, modi di dire, diceria della vicina di casa. Di informazioni sbagliate in allattamento ce ne sono tantissime ma alcune possono fare più danni di altre, e questo non va bene. In questo articolo ti racconto quelle che sono le credenze più comuni cui non si dovrebbe assolutamente dare credito.

 

1) Deve formarsi il callo

“Non si preoccupi signora, i primi giorni fa sempre male e poi ci si deve abituare. Sa com’è, ci si deve fare il callo!”

Parliamoci chiaro: farci l’abitudine, adattarsi a un po’ di ipersensibilità e a una sensazione nuova, alla pelle che viene sollecitata più del solito è una cosa. Farsi il callo, nel senso di provare dolore per giorni, al limite delle abrasioni o peggio ancora delle ragadi, farle cicatrizzare e a quel punto essere pronte per allattare serenamente, è un’altra!

La Natura sarebbe davvero meschina se ci avesse programmato per escoriarci e poi, forse, farci allattare bene. Assolutamente non è così.

Il dolore non va mai bene: nemmeno il primo giorno, nemmeno la prima ora

Ci può essere un leggero fastidio, transitorio e passeggero nei primissimi minuti di suzione e solo per i primissimi giorni, ma non ci deve essere dolore, non deve essere costante, non deve durare a lungo e soprattutto non ci devono essere segni di abrasione o altre escoriazioni.

In questi casi, non aspettate che la Natura Matrigna faccia il suo corso e vi martirizzi le prime settimane di allattamento!

Non solo non serve a nulla, ma soprattutto non è una condizione fisiologica. E’ segno di qualche problema su cui bisogna agire subito, prima che incida anche sull’accrescimento ponderale del bambino, sulla produzione oltre che sul tuo umore e sul tuo benessere psicofisico.

In questo articolo ti spiego gli errori più comuni da evitare in caso di allattamento doloroso.

 

2) Devi allattare offrendo sempre solo un seno alla volta 

“Mi raccomando, cerca di allattare sempre solo da un seno alla volta, in modo che prenda tutto il primo latte e cresca bene”

Questa frase la considero “un modo sbagliato di comunicare una corretta validità scientifica”. In parole povere: se non spiegata bene, lascia spazio a una grande incomprensione e a un potenziale danno.

Ne ho parlato diffusamente in questo articolo e lo ribadisco ancora: non esiste l’indicazione di allattare sempre e solo 10 minuti per parte, così come non esiste l’indicazione di allattare sempre e solo da un seno pena la perdita del secondo, terzo o ultimo latte e cose del genere.

Solo e soltanto il bambino ci può indicare quando è il momento giusto per cambiare lato e se è necessario farlo

Il latte ha sempre un adeguato apporto di zuccheri, acqua, proteine e grassi. Sempre, anche nei primissimi minuti. Dato che la parte più lipidica è più densa è più probabile che faccia un po’ più fatica a scendere velocemente lungo i dotti rispetto alla parte più acquosa ma questo NON significa che per i primi X minuti (quanti??) esca solo acqua, poi zuccheri e poi, chissà quando, solo il grasso.

Questo non è assolutamente vero e la riprova ce l’hai se ti estrai un poco di latte. Se lasci riposare anche solo 5 ml di latte materno potrai osservare la separazione tra parte grassa e parte più acquosa, che è trasparente quindi il grasso è presente fin da subito.

La verità è più completa e dipende da COME il bambino poppa.

Se un bimbo succhia in modo attivo e vigoroso e la mamma ha un riflesso adeguato, è probabile che questo bimbo prenda “tutto il latte”, grasso e meno grasso, in pochissimi minuti. Un altro bimbo invece, potrebbe metterci mezz’ora per prendere lo stesso quantitativo di sostanze.

L’unica cosa che conta è osservare COME POPPA e COME DEGLUTISCE

Ho visto tante, troppe mamme, allattare da un solo seno alla volta con l’ossessione del famoso “secondo latte” e offrire poi un’aggiunta di latte artificiale per supplire un calo ponderale che era nel frattempo era subentrato. Un solo seno e un biberon a poppata, lasciando l’altro seno a riempirsi inutilmente.

Bisogna essere consapevoli che ci sono situazioni in cui un neonato si nutre, si sazia (e cresce bene!) con poco latte, poppando da un solo seno alla volta e che, lo stesso bambino, a 1 mese potrebbe aver bisogno di molto più latte e non accontentarsi più di un solo lato. In questo caso, è determinante offrire anche il secondo!

Fai attenzione quindi a non fossilizzarti su questa informazione ma osservare la tua situazione la modalità di suzione del bambino al seno. Per capire come regolarti:

Finché deglutisce attivamente non staccarlo mai, ma, una volta appisolato, a volte può essere utile risvegliarlo e offrire anche il secondo seno

Se non sai bene come regolarti in questa cosa, chiedi aiuto!

 

3) Se usi il tiralatte il latte andrà via 

E’ innegabile che un bambino che succhia in modo competente, adeguato e vigoroso è molto più efficace di qualsiasi ausilio. Ma se il bambino ha difficoltà di suzione e quindi di estrazione del latte dal seno, il tiralatte può essere determinante.

Potresti avere un bimbo prematuro, nato di peso inferiore ai 3 kg e che abbia sofferto di ipoglicemia o ittero, letargico e con difficoltà di suzione e deglutizione. In questi casi, il tiralatte o la spremitura manuale del seno sono estremamente più efficaci e devono essere utilizzati.

Se qualcuno ti dice che usare il tiralatte fa andare via il latte, non ascoltarlo o cerca di avere più informazioni in merito. Dire che usare il tiralatte elimina la produzione è una contraddizione in termini, e non è veritiero perché più latte estrai e più produci.

Ciò che inficia la produzione non è il tiralatte ma il modo in cui lo si utilizza

In quali casi il tiralatte potrebbe inficiare la produzione? 

  • Tiralatte poco performanti

Se si usa un tiralatte di vecchia generazione, dalla potenza troppo blanda, con coppe dalle dimensioni scorrette, a una velocità di potenza non adeguata è probabile che sia poco inefficace e che a lungo andare rallenti o infici la produzione stessa.

  • Tiralatte usati male

Allo stesso modo, pur avendo un tiralatte performante, se lo usi troppo poco o nei momenti e per un tempo non corretto, anche in questo caso la sua efficacia si abbassa. Per riassumere: non è il tiralatte che inficia la produzione, ma il suo uso scorretto. Se vuoi sapere tutto ma proprio tutto sul tiralatte, potrebbe interessarti questo mio articolo.

 

4) Devi aspettare che il latte si riformi 

I lattociti (le cellule produttrici di latte) lavorano come una vera e propria centrale del latte a ciclo continuo, 24 ore su 24, e non si fermano mai. Sarebbe come dire che una cellula si mette a riposo per qualche ora e poi, quando ne ha voglia o quando scatta l’ora “X”, riprende.

In realtà la produzione non si ferma mai e il latte si “forma” di continuo

Quello che è vero è che tutto questo latte prodotto, non essendo estratto a ciclo continuo dal bambino, si accumula nei dotti. Per questo motivo, se il latte continua a prodursi e quindi ad accumularsi, è vero che dopo tante ore di sospensione della poppata il seno sarà pienissimo di latte e ne vedrai sgorgare molto. Da qui, la diceria che si deve aspettare un tot di ore affinché il latte si riformi.

In realtà sarebbe più corretto dire: “Si deve aspettare un tot di ore affinché il seno si senta pieno a causa dell’accumulo di latte prodotto e non ancora estratto”

Ma affermare che aspettare almeno 3 ore farà sì che il tuo seno abbia più latte, questa è una deduzione errata.

Mantenere il seno tanto pieno, aspettando che il latte si “riformi” è controproducente 

Infatti nel latte è contenuto anche il F.I.L., una sostanza che inibisce la produzione di latte. Se il seno ha trattenuto un deposito eccessivo per un tempo eccessivamente lungo di latte, ha mantenuto anche un livello di FIL altrettanto alto e questo, attivandosi, agisce per diminuire la produzione.

Un seno troppo pieno contiene tanto FIL, che abbassa la produzione di latte materno. Quindi, meno FIL c’è e meglio è, infatti più spesso dreni e più produci.

Allattare a richiesta è il miglior modo per mantenere la produzione adeguata e prevenire ingorghi.

In questo video-fumetto ti spiego questo concetto chiaramente.

 

5) Il tuo neonato è pigro 

Spesso mi si dice che il bambino poppa male perché pigro e che il suo scarso accrescimento ponderale è causato dalla sua costituzione minuta. Questo è scorretto. Quasi sempre, la cosiddetta “pigrizia del neonato” è causata da un insufficiente introito di latte.

Non esiste un neonato pigro senza motivo!

Soprattutto in caso di bambini nati a termine con un peso adeguato, è fondamentale comprendere la motivazione di tanta letargia. Il rischio è di sottovalutare questo aspetto e di incolpare l’indole del bimbo invece di aiutarlo a superare ciò che gli provoca davvero fatica e problemi.

La causa principale di una letargia del neonato, a parte la prematurità o patologie a monte, sono l’eccessivo calo ponderale o lo scarso accrescimento e quindi, di fatto, lo scarso introito di latte

È fondamentale quindi comprendere il prima possibile la causa dello scarso trasferimento di latte, le motivazioni che riguardano la mamma e quelle che partono dal bimbo per invertire e correggere la rotta.

Nel frattempo, può essere davvero importante aiutare il bambino con aggiunte di latte materno tirato, sia per migliorare l’accrescimento e quindi le forze del piccolo sia per aumentare la produzione di latte che sicuramente viene compromessa dall’eccessiva letargia del neonato.

Se non si interviene in tempo il rischio è di un neonato disidratato, ipoglicemico con curve di crescita in eccessiva discesa, una produzione di latte difficile da recuperare e un continuo circolo vizioso che si trascina per settimane e settimane.

Meglio intervenire con aggiunte di latte materno tirato (o eventuale latte in formula, se proprio necessario) e poi continuare ad allattare serenamente a lungo, piuttosto che trascinarsi borderline per settimane e poi trovarsi a dover concludere tutto prima del tempo

Se anche tu sei alle prese con un neonato “pigro” o ti hanno detto che è di costituzione “mingherlina” nonostante sia nato a termine e con un peso nella media, parliamone durante una consulenza. Posso aiutarti anche on line.

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