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Ricordi di una Nascita: la nostra!

IMG_2523Fa freddo e piove questa notte. Tutto il contrario di un anno fa, quando il caldo opprimente e africano toglieva il respiro e mi condannava immobile sul divano. Un’attesa lunga ed imprevista. Un prolungarsi di fatica, stanchezza, dolori e nausee continue. Non ne potevo più, bimbo mio, di tenerti chiuso nel mio pancione.  Ero enorme, eri grande! Ti aspettavo, ogni giorno, ogni minuto, ogni momento poteva essere quello buono. Ed invece tu, stretto nel mio grembo, sfidavi tutti e mi insegnavi la pazienza. Ancora di più, ancora una volta.

Ti ho aspettato tanto, ma quando la Vita ha iniziato ad esplodermi dentro, è accaduto tutto in un lampo! Un lampo intenso, accompagnato dai tuoni violenti di contrazioni subito efficaci! E da subito non ti ho resistito. Nel giro di pochi attimi il tuo desiderio di nascere è stato prorompente. Avrei voluto immergermi in acqua per accoglierti dolcemente tra le mie braccia, ed è per questo che non ho scelto la mia casa per darti alla luce, bensì la casa delle mie preziosissime ostetriche (casa di maternità La via Lattea). Ma non c’è stato nemmeno il tempo di far scorrere l’acqua nella vasca.  Ti sentivo premere come non mai. La tua forza in quel momento era molto più intensa della mia. Io semplicemente lasciavo che fosse. La corsa in macchina, in piena notte, con le acque rotte e il tentativo di resistere a tale potenza…  Ma la Vita, in questi casi, è davvero capace di una potenza inaudita, e giusto il tempo del breve viaggio ed ero già pronta per accompagnarti fuori dal mio ventre. Volevo partorirti nel giardino della casa di maternità. Sì. Ti avrei fatto nascere sotto il cielo stellato, tra i bollori di una città semi-deserta, sulla terra di un cortile addormentato. (Non riuscivo più a muovermi da lì!) Ed invece ti ho accolto sul tenero letto della Grande Casa. Tanta fretta per arrivare al dunque e così tanta calma per affrontare l’ultimo tratto. Un passettino alla volta. Uno avanti e due indietro. Il dolore era scomparso, la fatica ancora immensa. Eri grande. Il più grande dei miei bambini. E questa volta la fatica di spingere l’ho sentita proprio tutta! Ma il forte sostegno che percepivo attorno a me mi ha dato la forza per condurti ad una nuova dimensione.

Ed eccoti finalmente qui! Finalmente potevo vederti in viso. Tu, il mio bimbo dal volto grande e sereno come una luna piena.  4 kg di bimbo venuto alla luce senza lasciarmi un segno, nato in una casa speciale, su un letto normale, in una posizione naturale. Tu e la tua placenta facevate a gara a chi fosse più rotondo!  E ti sei attaccato al mio seno, subito ciucciando quel dolce miele che ti avrebbe condotto fino ad oggi così tanto sano e bello come tu sei.  Non è stata una passeggiata. Le cose più belle non sono mai le più facili e immediate. Altrimenti non sarebbero tanto apprezzate.  Ho faticato a portarti nel mio pancione, ho faticato nel partorirti e ho faticato ad avviare un allattamento sereno. La tua linguetta a cuoricino era meravigliosa, ma ci ha fatto fare un po’ di lavoro in più. Ma nemmeno per un attimo ho dubitato dei nostri istinti e delle nostre competenze. E così in un lampo sei cresciuto! Ed io con te.

Oggi è il tuo primo compleanno. Un anno di latte e coccole. Un anno di poco sonno, tanta fascia, tanti progressi e molta, moltissima umiltà!  La mia, di fronte a te e a Dio.  E, incredibilmente stupita da questa Vita, mi aggrappo con forza a quella fede che mi restituisce ogni giorno la forza di accompagnarti in questo tuo Viaggio.

Buon compleanno piccolo mio!

Agosto 20th, 2013|Categories: VITA DA MAMMA|Tags: , |Commenti disabilitati su Ricordi di una Nascita: la nostra!